via C. Battisti 5, 21024 Lozza (VA)
+39 0332 1690355
info@montagnerenergia.it

Efficienza energetica e comfort nelle costruzioni

Efficienza energetica e comfort nelle costruzioni

L’impianto di riscaldamento: serve ancora?

Cambiano le case, cambiano i metodi costruttivi, cambiano le percezioni degli spazi e il loro uso. Ma per gli impianti sembra che dagli anni 70 nulla sia cambiato. L’impianto di climatizzazione nell’immaginario comune e della maggior parte degli addetti ai lavori è rimasto sempre lo stesso: Caldaia (meglio se a condensazione), radiatori oppure pannelli radianti. Solo recentemente si sta affermando con prepotenza, forte anche degli obblighi normativi, l’utilizzo di pompe di calore elettriche (o a gas) in luogo della caldaia…Insomma, dagli anni 70, sono cambiati i componenti, sono diventati sempre più complessi (e a volte costosi) ma la concezione di impianto è rimasta la stessa.

Chi di voi immagina vi siano sistemi differenti di climatizzare un ambiente?

Nelle nuove abitazioni o in quelle sottoposte a riqualificazione energetica, gli interventi sono sempre più rivolti a una buona progettazione energetica di base dell’involucro secondo i seguenti criteri:

  • Isolamento delle strutture disperdenti verso l’esterno o verso zone non riscaldate al fine di garantire un buon isolamento termico invernale e soprattutto evitare il surriscaldamento estivo;
  • Utilizzo di serramenti aventi buone caratteristiche ottiche e termiche;
  • Corretta valutazione degli apporti solari, benefici in inverno e problematici in estate;
  • Correzione dei ponti termici dei nodi costruttivi;
  • Utilizzo di sistemi di ricambio dell’aria negli ambienti;
  • Installazione di impianti a fonte rinnovabile (solare fotovoltaico).

Tutti questi accorgimenti a livello dell’involucro dell’edificio portano ai seguenti risultati:

  • Riduzione dell’energia dispersa attraverso le superfici disperdenti;
  • Riduzione dell’energia entrante nell’ambiente durante l’estate;
  • Grazie al controllo della quantità di aria scambiata con l’esterno, riduzione delle perdite dovute all’apertura delle finestre per arieggiare i locali oppure agli spifferi. I serramenti moderni, se posati correttamente, hanno una buona tenuta agli spifferi e diventa sempre più necessario installare un impianto di ventilazione meccanica controllata;
  • Se si lavora in maniera così spinta sull’involucro dell’edificio allora la casa ha sempre meno bisogno di venire climatizzata!

Se si lavora in maniera così spinta sull’involucro dell’edificio allora la casa ha sempre meno bisogno di venire climatizzata!

Che cosa succede all’impianto?

  • Diminuiscono le ore di funzionamento dell’impianto;
  • Diventa complicato controllare il surplus di potenza dell’impianto tradizionale Dal punto di vista economico quindi, si è installato un impianto costoso che funzionerà poche ore al giorno. Questo impianto funzionerà presumibilmente al mattino presto e alla sera, quando le persone sono in casa e l’impianto fotovoltaico non funziona. La soluzione logica è quindi quella di snellire l’impianto, adattandolo alle nuove esigenze!

Gli aggregati compatti

Considerato quanto detto precedentemente, l’edificio nuovo o ristrutturato, se ben progettato, ha le seguenti caratteristiche:

  • Bassa potenza necessaria per la sua climatizzazione invernale ed estiva;
  • Necessità di un sistema di controllo dell’aria.

Perché non unire questi due aspetti in un unico impianto che svolga i seguenti compiti?

  • Riscaldamento dell’aria negli ambienti in inverno;
  • Raffrescamento dell’aria in estate (free cooling notturno);
  • Ricambio e filtrazione dell’aria per migliorare la salubrità degli ambienti.

Ecco quindi nascere i cosiddetti aggregati compatti, ossia delle macchine, che utilizzando l’aria che dovrei comunque immettere negli ambienti per la ventilazione, sono in grado di fornire il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo. Questi impianti possono esser definiti come dei sistemi di climatizzazione “soft”, il cui unico scopo è quello di mantenere l’aria alla giusta temperatura negli ambienti andando anche ad effettuare il controllo della qualità dell’aria, aspetto che tradizionalmente nel nostro Paese viene sovente trascurato.

Questi sistemi cambieranno le nostre abitudini? La risposta è NO!

O meglio, le nostre abitudini rispetto a qualche anno fa sono già cambiate. E’ cambiato il nostro stile di vita, è cambiato anche il nostro utilizzo dell’abitazione. Molti di noi sono fuori casa tutto il giorno e rientrano solo la sera: difficilmente si rimane con le finestre aperte tutto il giorno per arieggiare i locali! Un impianto “leggero” funzionante H24 che tratta progressivamente l’aria nella nostra abitazione in modo da prepararla per il nostro rientro permette sostanzialmente all’utente di dimenticarsi della sua presenza.

Funzionando in maniera continua, l’impianto permette di sfruttare al meglio l’eventuale presenza di un impianto fotovoltaico, che altrimenti rimarrebbe inutilizzato. Dato inoltre il modesto consumo elettrico (si considerano circa 500W costanti con punte di 800W, meno di una lampada ad incandescenza), è possibile dimenticarsi dell’esistenza dell’impianto anche in bolletta.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi